iRacing - Petit Le Mans 2016: PND quinto assoluto in classe GT3

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iRacing - Petit Le Mans 2016: PND quinto assoluto in classe GT3

Postby PND News » Fri Sep 30, 2016 5:56 pm

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Petit Le Mans 2016, PND quinto assoluto in classe GT3 (e non solo)

Grande era l'attesa per la prima uscita di PND dopo i botti di mercato dell'estate. E i Professional Network Driver non hanno sicuramente mancato l'appuntamento, al contrario sono stati tra i dominatori dell'evento nel suo complesso, secondi solo ai CoRe Simracing, in una gara che in classe GT3 ha visto al via oltre 200 team e i piloti più forti in assoluto nel panorama del simracing. Purtroppo avere il 5° e il 7° tempo in qualifica non è bastato per gareggiare nello split 1 della main race, nella quale non sono bastati i rating del nostro top team per aggiudicarsi uno dei soli sedici posti disponibili. Se allora devono essere i numeri a parlare, sia data loro voce. E i numeri non mentono.

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La classifica generale: in numeri parlano chiaro.

In Main Race il PND Racing con i suoi piloti di punta ha vinto uno split 2 estremamente competitivo, che tradotto in cifre ha significato il quinto posto nella classifica combinata, primo team italiano, con un tempo totale di gara che vale il secondo posto in top split a pochi secondi dalla vittoria assoluta.
Il PND Mosconi, pur privo di un pilota forte come Iotti e nonostante le disavventure di cui leggeremo in seguito, ha piazzato un grandissimo quarto posto nello split 1 della sessione notturna, che è valso la P23 assoluta, secondo tra gli italiani.
Il PND Pelle, con un rookie all'esordio nelle endurance e sostenuto da due spavaldi outsider, ha centrato la top ten nello split 4 della Main Race, P48 assoluta e quinto posto nella classifica tricolore.



IL PND RACING SBANCA LO SPLIT DUE DELLA MAIN RACE

Alessandro Bacchilega, Gaetano Vulcano, Emanuele Petri e Vincenzo Santamaria sono tra i più veloci e titolati piloti del paddock di iRacing, e dopo lunghe sessioni di meticolosa preparazione del setup della loro Audi R8 e della migliore strategia, erano consapevoli di poter competere per il podio assoluto. Scoprire di essere rimasti fuori dallo split 1 è stato duro da digerire per i top driver del PND Racing. Era necessario reagire da subito e dimenticare i rimpianti per ciò che avrebbe potuto essere, tanto più che la vettura biancorossoblu partiva dalla pole di categoria e non poteva che essere la favorita per la vittoria nel gruppo. Ma dieci ore sono lunghe, ci sono da fare e subire doppiaggi, la sorpresa è dietro l'angolo, soprattutto nelle prime fasi, quando il traffico è peggio che sul GRA. Primo obbiettivo: stare lontano dai guai.
Petri apre le danze e tiene autorevolmente la testa della gara, seguito da vicino dai ragazzi del CoRe, anch'essi su Audi. Verso la fine della prima ora una manovra strana di una Ruf in evidenti difficoltà porta ad un contatto lieve ma che costa dieci preziosi secondi e due posizioni, oltre che far aumentare una tensione già altissima. Seconda ora tesa anche per Bacchilega, subito qualche incomprensione e una toccata in fase di doppiaggio gli fanno perdere il contatto, spegne la radio come i campioni quando si incazzano e ritorna il martello di sempre, tanto che a fine stint è già tornato davanti mettendo in condizione Vulcano Santamaria e ancora Petri di tenere il proprio ritmo senza sbavature e senza perdite di tempo significative per i doppiaggi. Prima di metà gara è ormai una questione tra PND e CoRe, gli altri sono indietro tre giri e non sono in grado di tenere il ritmo dei primi. Chi tra gli altri ha cercato di forzare per tenere il passo nella prima parte ha visto i muri da vicino.

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Bacchilega prende il comando. A destra: Vulcano si districa nel traffico.

Le strategie dei contendenti sono opposte: per il PND il riferimento è lo stato degli pneumatici, più veloci e costanti con gomme maggiormente performanti, che si pagano con una sosta supplementare rispetto ai CoRe che invece allungano fino al limite del serbatoio, ma con gomme stanche.
Alla fine della quinta ora la svolta. Kiuru pressato da Petri finisce per prati perdendo un quindicina di secondi e l'equilibrio si spezza. Riprende il volante Bacchilega e con uno stint superlativo costruisce un vantaggio quasi incolmabile, portato al minuto negli stint successivi da un Vulcano e da un Petri caricatissimi. Sembrerebbe fatta se non fosse per l'incognita della strategia, che potrebbe consentire ai CoRe un recupero in extremis con uno splash nel finale. Nel frattempo Santamaria deve fermarsi per problemi di connessione e tocca ancora a Bacchilega chiudere i conti a novanta minuti dalla bandiera a scacchi con il doppiaggio della Audi dei CoRe, che tentano di restare agganciati ma si piegano davanti alla serie di giri veloci piazzati dal faentino che segna un 1.18.680 che non lascia possibilità di replica.
Sembra ormai finita quando a mezzora dal traguardo Bacchilega si gira da solo all'ultima curva, portando compagni e tifosi vicino all'arresto cardiaco. Fortunatamente non ci sono conseguenze oltre la perdita di tempo, e neppure il temuto splash finale può cambiare il risultato, solo accorciare le distanze sotto il minuto. Il prototipo vincente della classe regina infine si piazza tra i contendenti chiudendo la gara con una tornata di anticipo.
Vittoria quindi per il PND Racing con un giro di vantaggio sui CoRe, che si consolano con la vittoria assoluta in split 1 ottenuta dai loro compagni di team. Terzo gradino infine per i Restart Racing, staccati di ben cinque giri.
La soddisfazione del dopo gara supera di gran lunga l'amarezza dell'esclusione dal gruppo principale. Il quinto posto assoluto ed il riscontro cronometrico inseriscono di diritto il PND Racing tra i più seri competitori per la qualificazione al mondiale GT del 2017.



PND MOSCONI, QUANDO IL GIOCO SI FA DURO...

Pur sapendo che i numeri non avrebbero consentito l'entrata nei primi due split, il secondo team pro di PND sapeva di poter portare in alto la propria Mercedes AMG, non veloce come la cugina con gli anelli ma sincera ed affidabile. D'altro canto disponendo di Capo Guglielmon, il Merzario dell'online racing, Fabio "Neo" Iotti, assiduo delle finali del GT Academy, e Luca Fioravanti, rookie solo nel virtuale, ci si poteva aspettare un risultato ben oltre le fredde statistiche del rating ufficiale.
Fioravanti parte a metà schieramento e comincia subito a recuperare, risalendo cinque posizioni già nei primi giri continuando ad accorciare per tutto il primo stint. A metà della seconda ora arriva però la doccia fredda, con la Mercedes a muro irrimediabilmente danneggiata. Vano il tentativo di Iotti di rientrare in pista. Gara finita, ma la voglia di rivincita prevale ed i tre decidono di ripresentarsi allo start successivo, che prevede turni notturni fino alle cinque e mezza del mattino. Roba da duri insomma, ancora di più quando Iotti da forfait per un attacco influenzale. E i duri cominciano a giocare, non dopo aver dato l'estremo saluto al compagno Neo, tumulato nel paddock di Road Atlanta dopo una breve cerimonia.
Al secondo via è Guglielmon ad aprire le danze, stavolta dal quinto posto di classe nel primo split, comunque competitivo nonostante i molti top driver impegnati nella main race, mentre Fioravanti si circonda di gattini da accarezzare per ritrovare serenità mentre segue Lo Re che con la sua proverbiale pazienza macina chilometri a buon ritmo restando sempre lontano dai guai.

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Guglielmon in azione. A destra: Fioravanti nel gruppo.

Preso il volante in P4 il sabaudo, ancora scosso dall'esperienza precedente, cerca di tenere lontana la tensione, si tiene in tasca qualche decimo ma comunque risale in P3 superando gli spagnoli del Team Eninter. Tra bagarre e doppiaggi arriva il contatto con un prototipo che piega un braccetto dello sterzo della AMG biancorossoblu, condizionandone la prestazione fino alla bandiera a scacchi, ed subito dopo scoppia la rissa con i perfidi albionici del Team Mojito che, in ritardo di un giro, iniziano una serie inqualificabile di manovre per ostacolare il PND Mosconi (bloccaggi, staccate al limite, cambi di direzione...) facendogli perdere la posizione ed impedendogli di rincorrere gli avversari, comportamento ripetuto anche al successivo doppiaggio con Guglielmon alla guida.
Nelle ore successive i battistrada del Cronos Orange chiudono mestamente a muro, da dietro risalgono incontenibili i nordici dell'Atomic, che ingaggiano una lotta serrata con i nuovi leader, gli inglesi del team Shiit, che prevarranno alla fine di un giro. Impossibile tenere il passo per Eninter e PND, che restano a lungo a stretto contatto, ma le condizioni dell'auto non sono le migliori - anche il motore sembra non essere più lo stesso - e i due nostri decidono di tenersi stretta la medaglia di legno senza rischiare oltre il dovuto, mantenendo comunque un ritmo che li mette al sicuro dalle eventuali velleità dei tedeschi dello Sweetspot Racing, terminati in P5 con un giro di distacco.
Qualche rammarico alla fine c'è, ma c'è anche la certezza di aver fatto un grande lavoro, comunque secondi assoluti tra gli italiani in una notte per soli uomini duri. La crescita di Fioravanti e la riesumazione di Iotti mettono il PND Mosconi tra le possibili sorprese della serie di qualificazione per il BES 2017.



TOP TEN PER IL PND PELLE NEL QUARTO GRUPPO

Sempre su AMG, l'equipaggio pro-am dei PND Pelle è aggregato allo split 4 della Main Race, comunque competitivo alla luce del rating e dei tempi marcati nel corso delle dieci ore di gara. Con Luca Costantini nella veste del veterano con consolidata esperienza nelle endurance più massacranti ci sono il giovane e veloce Stefano Pellegrino e il gentleman Samuele Sala, rookie all'esordio in una endurance di rilievo. Mentre quest'ultimo lotta con la tensione montante in attesa del suo turno, è Costantini il pilota chiamato a gestire il primo stint e le sue concitate fasi iniziali. La regola che impone di restare fuori dai guai vale sempre, a maggior ragione per una competizione così lunga. Concetto elementare che però a qualcuno resta sempre ignoto, e per un volpone come il driver veneziano è un invito a nozze. Sono ben nove le posizioni recuperate nella primissima fase, con la rimonta subito consolidata già nella prima ora nonostante un testacoda nel finale di sessione. Nella seconda ora Pellegrino, pur a corto di chilometri in free practice a causa dell'epidemia che ha colpito altri del PND, recupera quanto perso dal Dottore e aggancia definitivamente la top ten, lasciando un buon margine a Sala, che può tranquillamente tenere il suo passo prudente senza dover guardare negli specchietti.

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Romantico tramonto per Pellegrino.

La gara fila via liscia fino all'ottava ora, quando tocca a Sala pagare lo scotto del noviziato. Mentre si fanno i conti circa le possibilità di agganciare la settima posizione nel finale, il milanese mette una posteriore nell'erba e si intraversa, finendo per essere tamponato da un prototipo per poi urtare le barriere. Rientro immediato al pit, la vettura ha perso prestazione ma il Dottore, delegato per l'ultimo stint, sembra non accorgersene e riparte per dare la caccia al P7 occupata dall'equipaggio internazionale del Buschfink Racing Green. E' però un problema elettronico imprevisto che ferma il veneziano, costretto ai box per due lunghi giri, che alla fine risultano fatali per il tentativo del PND Pelle di migliorare il piazzamento, che comunque vale il quinto posto assoluto tra gli equipaggi italiani.
Vittoria per i tedeschi del GermanSimRacing White, seguiti dai magiari del 5R Racing, con i Mindtrick Purple a chiudere un podio tutto europeo.
Dietro di loro i nordamericani dello Speedwerx e top five per gli spagnoli del BSR, seguiti dal secondo equipaggio germanico dei GermanSimRacing Purple a completare una prestazione complessiva di livello della scuderia tedesca.
Sicuramente appagati dal risultato positivo i piloti del PND Pelle, già pronti per affrontare le prossime sfide, a partire dalla imminente 24h di Le Mans.



E' stato un weekend da ricordare per tutto il team PND. Emozioni, tensioni, imprecazioni ma soprattutto spirito di gruppo e tanto divertimento per tutti i drivers, dai fenomeni che lottano per la classifica assoluta e si lanceranno presto alla scalata del mondiale GT3 ai gentlemen che corrono senza ambizioni particolari se non quella di migliorarsi giro dopo giro, sempre sostenuti dai compagni più esperti. Tutto nel pieno spirito di PND, dove fare le cose per bene e nel pieno rispetto degli avversari viene prima di qualsiasi risultato.


Sala Stampa




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